• Latte Nobile

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      Un latte di altri tempi
      Il latte è un prodotto naturale e – come tale –sempre diverso. Si comincia con la terra, l’aria, l’acqua, il sole. Poi viene la pianta che, con l’aiuto del sole, riesce a trasformare i componenti inorganici dell’aria, dell’acqua e del suolo in forma organica. L’uomo si nutre della pianta, ma non riesce a utilizzare tutto. La cellulosa, per esempio, non riusciamo proprio a digerirla. Ci manca l’enzima giusto, la cellulasi. La vacca, invece, mangia la pianta e, grazie anche alla presenza dei microrganismi del rumine, riesce a estrarre tutte le molecole che le servono per vivere e per produrre il latte. E non finisce qui!
      Ciò che la vacca trasferisce nel latte è perfettamente biodisponibile e utilizzabile dall’uomo che è il beneficiario finale di questo miracolo biochimico. Con tutte queste situazioni e tutti questi protagonisti come si può pensare che il latte sia sempre uguale, stesso profumo, stesso gusto, stesso colore, stessa qualità nutritiva? Eppure è così per la gran parte del latte commerciale. Il fatto è che, nella moderna zootecnia, i protagonisti sono diventati comparse e si muovono sempre nello stesso modo, nella stessa situazione. Negli allevamenti intensivi un gran numero di vacche sono limitate in ambienti spesso chiusi, allevate allo stesso modo ovunque, alimentate con gli stessi mangimi industriali, forzate per aumentare al massimo la produzione. Ovvio che il latte sia tutto e sempre uguale. Di “naturale” c’è rimasto ben poco. Sicuramente la qualità di questo latte sarà costante nel tempo perché immutabili sono lo stile di vita dell’animale e la sua alimentazione. Poche le differenze dovute alle stagioni, al clima, al territorio. Tutto senza sorprese.
      Il Latte Nobile non vi garantisce tutto questo.
      Anzi vi garantisce l’esatto opposto. L’aroma e il gusto del latte potranno essere anche molto diversi tra primavera e inverno. La sua composizione –soprattutto le sostanze presenti in minori quantità, ma che tanta importanza hanno per l’uomo –potrà cambiare anche notevolmente in funzione del tempo che l’animale potrà passare all’aperto. Tuttavia anche nei periodi dell’anno meno favorevoli il Latte Nobile avrà sempre l’aroma, il gusto, il valore nutritivo migliore possibile grazie ad una costante attenzione degli allevatori per la gestione dell’allevamento e in particolare per l’alimentazione.

      Esaurito

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    Come nasce il progetto…
    UN LATTE RICCO DI AROMI
    La ricchezza di fiori ed essenze dei pascoli dell’Appennino beneventano e avellinese è straordinaria.
    Il latte delle vacche che si nutrono delle erbe e dei fieni di quei pascoli è ricco di aromi, di molecole antiossidanti come il beta-carotene e la vitamina E ed ha un contenuto di acidi grassi “buoni” –Omega 3 e Cla (acido linoleico coniugato) -superiore alla media dei prodotti normalmente disponibile in commercio. Il Cla è un acido grasso che si forma proprio nel rumine degli animali e che assumiamo principalmente da latte e latticini, la cui azione anticancerogena, antinfiammatoria e antiossidante è comprovata. Gli Omega 3 e Omega 6 sono acidi grassi che il nostro organismo non può produrre e che deve acquisire con la dieta: fondamentali per la composizione delle nostre membrane, importantissimi nel metabolismo del colesterolo. In commercio si trova sempre più spesso latte addizionato artificialmente di Omega 3, ricavato solitamente da olio di pesce, mentre il latte dell’appennino campano ne contiene, naturalmente, addirittura il doppio rispetto al latte commerciale addizionato. Questa ed altre caratteristiche nutrizionali ed organolettiche sono rese possibili dall’ambiente in cui operano le aziende dedite all’allevamento dei bovini da latte; un ambiente ancora incontaminato, ricco d boschi e di pascoli, che poco si presta ad altre attività economiche. Si tratta perlopiù di allevamenti di piccole dimensioni che lasciano le vacche libere di pascolare e che prevedono l’utilizzo quasi esclusivo di materie prime per l’alimentazione prodotte direttamente in azienda.
    Il progetto “Latte Nobile” dell’ANFoSC (Associazione Nazionale Formaggi sotto il Cielo), che ha studiato e svolto analisi approfondite su questa realtà, nasce con l’obiettivo di valorizzare questa ricchezza e sostenere i piccoli allevatori locali permettendo loro di spuntare sul mercato un prezzo maggiore di quello pagato dall’industria lattiero casearia.
    La collaborazione tra Anfosc e Regione Campania ha dato vita ad una vera e propria micro- filiera del latte fresco –che al momento riguarda solo il latte vaccino ma che in futuro potrebbe allargarsi anche al latte caprino, ovino, equino, bufalino –che parte dagli allevatori aderenti al progetto, passa per il confezionamento e la catena distributiva, fino ad arrivare agli scaffali dei negozi.
    Latte Nobile, un latte fresco a filiera corta, di altissima qualità nutrizionale ed organolettica.

    Peso del prodotto

    1 litro